mardi 8 novembre 2011

Lima

Il quarto spostamento interamente in terra peruviana ci porta a Lima, capitale del paese. Vi capitiamo, casualmente, durante i giorni della festa della patria. I nostri pensieri sono tuttavia già rivolti a nord dell'equatore, in terra colombiana, prossima e ultima nostra meta prima di rientrare a Buenos Aires, a completamento dell'itinerario "andino". Dopo la capitale argentina, Lima è la seconda città, per grandezza e numero di abitanti, toccata dal nostro periplo. Ci sorprendiamo persino un poco per non aver trovato quella città megalopoli caotica e tristemente affollata, così descritta nella guida. V'è da dire che durante i tre giorni di permamenza ci muoviamo solamente nel centro e nella zona maggiormente turistica, così da non imbatterci mai (o quasi) nella realtà che contraddistingue buona parte della città (e in generale tutte quelle del Sudamerica). Le batterie sono scariche ed i pensieri per quello che ci spetterà tra qualche giorno corrono più veloci delle nostre gambe, stufe di calpestare marciapiedi, musei e quant'altro. Le tre notti le passiamo da una copia di anziani che ospita gente come noi, di passaggio; le stanze sono quelle occupate dai figli parecchi anni addietro, prima di scappare dal caos cittadino. Gli alti locali, gli immensi lucidi mobili, i candelabri sospesi e un paio di sofà imbottiti ci ricordano nobili case signorili. Ci fa strano, ma va bene così. Occupiamo una stanza con Hanna, una giovane donna conosciuta qualche giorno prima a Nazca. La nostra presenza rassicura la ragazza polacca, all'apparenza timida ed ingenua, soprattutto fuori dalle nobili mura. Presto simpatizziamo e lei ci invita pure in Polonia, a passare un capodanno con tanta altra gente proveniente da diversi paesi in un tipico posto, di cui scordo i dettagli elencati. Ricordo solo il nome della bevanda con cui loro brindano... Con Hanna passiamo un'intera giornata nei quartieri Barranco e Miraflores, i più caratteristici e nello stesso tempo turistici di Lima. Il primo presenta edifici storici, tipici, situati in una zona calma, con un po' di verde; un villaggio nella città. Il secondo, situato su di un "balcone" che sovrasta l'oceano, è composto da lussuosi palazzi, un complesso di negozietti e ristoranti fast-food, una zona pedonale e un romantico e pittoresco parco, ornato da colorati mosaici, il Parco dell'Amor. Ci fermiamo qui più che in altri posti per scattare tante belle foto... Il giorno successivo lei parte, di buon'ora. Noi rimaniamo ancora un giorno, così ne approfittiamo per conoscere meglio il centro, in special modo le due piazze principali; non restiamo sbalorditi da quanto vediamo, ma questo lo sapevamo. Quando decidiamo di allontanarci un po' di più, attirati da una differente architettura veniamo ammoniti da un'agente di polizia che ci consiglia, gentilmente, di tornare sui nostri passi. Stavamo entrando in un quartiere pericoloso quando fortunatamente il brav'uomo si è accorto delle nostre origini. Passa ancora qualche ora prima che lasciamo definitivamente il centro di Lima per l'aeroporto, accompagnati dal proprietario della casa signorile. 

1 commentaire:

  1. Ciao , siamo agli sgoccioli , é l'ultimo racconto ? Grazie per averci fatti partecipi al vostro .
    viaggio avventuroso e anche divertente , l'abbiamo
    sempre seguito con molto interesse e tanta
    curiosità . Grazie a voi mi sono allenata al PC
    con tanta motivazione ... Cari saluti Donata .

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